

Nel lontano 2001 venne rilasciato GTA III, un nuovo capitolo nella saga Grand Theft Auto. La grafica, completamente rinnovata, passa dal 2D dei precedenti GTA al 3D, con un notevole miglioramento a livello di gameplay. Il gioco è ambientato nel 2001, nella città "più infame d'America", Liberty City.
| PS2 | PC | Xbox Double Pack | PS2 Double Pack |
| 26 Ottobre 2001 | 24 Maggio 2002 | 8 Novembre 2003 | 8 Novembre 2003 |
| Titolo del gioco | Grand Theft Auto III |
| Sito ufficiale | Grand Theft Auto III |
| Anno di Produzione | 2001 |
| Prodotto da | Rockstar Games |
| Sviluppato da | Rockstar North |
| Pubblicato da | Take-Two Interactive Software |
| Giocatori | 1 |
| Sistema PEGI | 18+, Violenza |
| Componente | Requisiti minimi | Requisiti consigliati |
| Processore | 450 MHz Intel P3 o AMD Athlon | 700 MHz Intel P3 o AMD Athlon |
| RAM | 96 MB | 128 MB |
| Lettore CD | 4x | 8x |
| Hard Disk | 700 MB | 700 MB |
| Scheda video | 16 MB | 32 MB |
| Scheda audio | DirectX 8.1 | DirectX 8.1 |
| Joypad | - | USB o porta joystick |
Liberty City, l'intera città, è divisa in tre isole, collegate tra loro da ponti (durante i quali vi saranno i caricamenti dei tre distretti): Portland, Staunton Island e Shoreside Vale.
La prima è la zona industriale, e noterete subito l'aspetto metropolitano in cui circolano operai, prostitute e le varie gang, padrone della città. E sono proprio le gang locali quelle che daranno lavoro al protagonista del gioco, Claude Speed, che dovrà cimentarsi in diverse missioni per la Mafia italiana, le Triadi cinesi o i Diablo Spagnoli.
La seconda isola è la zona commerciale, centro degli affari ma anche della corruzione, dove non mancano i criminali e gli spacciatori che di notte infestano la città. Padroni quasi assoluti della città sono i Giapponesi della Yakuza, che gestiscono i loro loschi affari all'interno del casinò della città.
Infine, la terza isola è la zona residenziale, il regno dei pendolari ma anche dei ricchi gangstar, che si godono la vita in ville dotate di piscine, giardini ben curati, cesti da pallacanestro, il tutto pagato però con denaro "sporco" di sangue. Non bisogna farsi ingannare, la violenza e la corruzione vivono nascosti quasi in ogni abitazione.
Il motore grafico è stato nettamente migliorato, col passaggio dalle due dimensioni e con l’inquadratura dall’alto dei precedenti Grand Theft Auto, a una visuale in terza persona e soprattutto in tre dimensioni.
La gestione del tempo atmosferico è notevole: potranno scoppiare nubifragi o apparire banchi di nebbia che diminuiranno la visibilità. Notevole è anche il limite di visibilità sullo sfondo, insomma nel complesso un enorme passo avanti rispetto ai precedenti capitoli.
La giocabilità di GTA III è intuitiva e facile sin dalle prime ore di gioco. Ci si potrà subito divertire andando in giro per la città investendo o uccidendo pedoni, sempre stando allerta alle forze dell’ordine. Molto vasta l’estensione delle tre isole: durante il passaggio da una all’altra vi saranno brevissimi tempi di caricamento.
Ci saranno automobili, camion della spazzatura, motrici, taxi, ambulanze e addirittura barche o carri armati, e molti altri veicoli che potranno essere danneggiati (con rispettiva diminuzione delle prestazioni) o addirittura fatti esplodere.
Vi sono varie armi disponibili nel gioco, dalla semplice pistola al letale lanciarazzi, dalle distruttive molotov al devastante fucile a pompa.
Un'altra caratteristica implementata è la AI (Artifical Intelligence) ossia l'intelligenza artificiale dei pedoni e dei personaggi nel gioco, che reagiranno alle vostre azioni. Se per esempio spararete all’impazzata nel mezzo di una folla, ci sarà una fuga generale e presto arriveranno le forze dell’ordine a cercare di ripristinare la calma.
Le missioni totali del gioco sono molte, divise tra quelle della storyline principale (sono 73 missioni) e quelle secondarie e nascoste. A contribuire alla longevità del gioco vi sono anche altri obbiettivi, come i 100 pacchetti speciali da raccogliere, sparsi per tutta la città, o le violenze, delle mini missioni a tempo in cui l’unico compito sarà quello di massacrare un certo numero di persone, o infine le acrobazie uniche, una sorta di stunting che non poteva di certo mancare.